#11.  Pessoa e gli Eteronimi

18/09/2026

Così, dalla lettura di Pereira, apprendo che Pessoa è uno dei più importanti scrittori portoghesi, famoso per una sua particolare invenzione: l'invenzione degli eteronimi.

Tutti sappiamo cos'è un omonimo. Ma cos'è un "eteronimo"? Pessoa ha inventato degli alter-ego: dei personaggi diversi che vivono e raccontano per lui le sue storie: Alberto Caeiro, Alvaro de Campos, Ricardo Reis, e Bernardo Soares. Ognuno di loro ha una personalità diversa, una data di nascita e una di morte; proprio come una persona vera. Ognuno di loro diventa il "vero" autore delle storie di Pessoa, come una, appunto, delle tante anime della confederazione di anime di Pessoa.

In realtà l'unico eteronimo di Pessoa che io conosco veramente è Bernardo Soares: un contabile che vive a Rua Des Duadores e narra "il libro dell'Inquietudine". Il libro dell'inquietudine è una raccolta di 450 frammenti sparsi ma numerati, con pensieri, evocazioni, stati d'animo, e senza capitoli. Il "libro dell'Inquietudine" mi affascina per il suo "intimismo". Così è anche definito il cinema portoghese: "intimista".

Benché i Portoghesi siano stati un crudele e potente impero che ha commesso terribili atti nel lontano Oriente e nelle Americhe. Ma ogni potente impero ha commesso terribili atti. Questo non cambia il loro intimismo nei giorni di oggi e nei giorni passati.

"Lisbon Story" è un film girato da Wim Wenders, secondo me "alla scoperta di questo intimismo portoghese". Ogni tanto vi vengono lette anche alcune poesie di Pessoa. Il protagonista del film è esso stesso un regista. Un film da vedere: almeno per la colonna sonora dei Madredeus, il Fado, e la cantante di cui si innamora il personaggio principale. Il mio brano preferito si chiama "Guitarra".


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