I Racconti di Turda

Colpito dal motivo di una chitarra acustica, Duarte deve aver scritto queste poche righe. Solo, nella tenue luce della sua stanza, mentre ascolta Segovia (fioca la lampada lo illumina), egli versa inchiostro su un quadernetto rosso.

Sembra, a volte, che Duarte cerchi tenacemente di rimanere da solo. Che ciò che voglia sia solo lasciarsi circondare dai suoi ricordi. Una affezione nostalgica che gli viene da dentro, e di cui non si può liberare. Siffatte "catene della memoria", affezioni dopo affezioni, oggi lo librano sulle rovine di un antico castro romano, per poi fargli...

Nelle pagine che seguono non sarà possibile capire dove si trovi Duarte mentre scrive. Supponiamo che, qualora non detto, qualora non vi sia nessun riferimento al luogo del momento, Duarte si trovi nel giardino di Raţiu. Supponiamo che il giardino di Raţiu sia il teatro della scrittura per antonomasia.

Scopriremo tra poco che a Duarte piace recarsi sovente al parco Simion Bărnuțiu.